Il 2 giungo 1946 si tenne il referendum istituzionale, gli italiani vennero chiamati alle urne per scegliere tra monarchia e repubblica, e scelsero la repubblica. Da allora il 2 giugno è un giorno di grande valore per il nostro Paese: tutti noi esprimiamo il nostro sentimento di appartenenza alla nostra Patria, una parola che amo scrivere con la maiuscola e che troppo spesso viene presa sottogamba.

E dobbiamo essere orgogliosi della nostra Storia, per questo vi dico buona festa della Repubblica e grazie sempre alle donne e agli uomini delle forze armate per tutto quello che fanno per la nostra Italia.

Questo due giugno non è solo una data, una festa, è un simbolo, il simbolo di un’Italia che deve risollevarsi e deve ritrovare l’orgoglio di quello che è e che rappresenta nel mondo. L’Italia, l’ho scritto su questa pagina anche di recente, è la nostra casa, va amata, rispettata, a volte anche difesa dagli stessi italiani, da certi italiani che la calpestano.

Vivo a Milano, in Lombardia, una regione particolarmente colpita in questo ultimo anno, ma lo è stata tutta l’Italia, per festeggiare la nostra Festa della Repubblica il modo migliore per farlo è quello di ripartire con orgoglio e libertà. Da tempo diciamo basta, basta dimenticare gli artigiani, i commercianti, le partite Iva, basta con le tantissime parole, ora servono fatti, non i discorsi. L’Italia non può vivere di cassa integrazione, di sussidi, ma deve vivere di lavoro. Ed è questo il modo più giusto di festeggiare la Festa della Repubblica.

Daniela Santanchè

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