Sì, il numero di Novella 2000 che state sfogliando (un numero che parte anche con un restyling di forte appeal, innovativo,  con nuovi argomenti, anche se nel segno della continuità) non è costato il taglio di nemmeno un albero, ogni pagina è stata ottenuta riciclando i nostri e vostri vecchi giornali, i pacchi, le scatole che nel tempo voi, noi, abbiamo buttato con la raccolta differenziata nel bidone della carta.
La carta che utilizziamo da oggi è composta al 100% da fibre riciclate e questo permette di risparmiare preziose materie prime rinnovabili, come il legno con minor consumo di energia e utilizzo di prodotti chimici.
Come persona, come senatore, e come imprenditore, ho un infinito rispetto per l’ecologia. Ecologia una è parola bellissima che deriva dal greco oikos, “casa”, logos, “studio”. Ecologico è chi ha amore per la propria casa, per il proprio mondo, per la propria terra. Come italiana, mi sento in dovere di difendere la nostra terra, anche da ogni sorta di sfregio fatto al nostro territorio che alla fine è la nostra patria.E in questo tutti dobbiamo fare la nostra parte, dal raccogliere il pezzo di carta per strada, a una raccolta differenziata attenta e scrupolosa.Salvare la nostra terra, sia nelle vicinanze della nostra famiglia, sia parlando pianeta è un obbligo, un dovere di tutti. 
E noi con Novella 2000, nel nostro piccolo, abbiamo così deciso di intraprendere questa strada. Non è stato facile, anche perché i costi ci sono, ma li affrontiamo volentieri, anche se con attenzione, perché la transizione ecologica per le aziende, per tutte le aziende, deve avvenire in maniera compatibile con la realtà dei fatti. 
Non è stata una scelta fatta senza ragionamenti e pensieri, abbiamo deciso di investire con questa iniziativa, un investimento nel nostro futuro e in quello dei nostri figli. 
Per prosperare insieme, difendendo l’ambiente, ripeto, ognuno deve fare la sua parte, nel piccolo come nel grande. Scegliere Novella 2000 da oggi è anche questo: un modo per difendere il pianeta, che, come detto, è la nostra casa. 
Care lettrici, cari lettori, un abbraccio e buona lettura.
Daniela Santanchè

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