Signor Presidente, signor Ministro, facendo la premessa che i dati sul Covid, come avrà avuto modo di vedere, nelle ultime settimane sono assolutamente confortanti e aggiungo: grazie a Dio. Abbiamo, infatti, ormai 57 pazienti in terapia intensiva e i nuovi contagi a ieri erano 162.
Abbiamo visto che parte della scienza – che sicuramente si è divisa – sostiene che questo maledetto virus è clinicamente morto. Cito il professor Zangrillo per nominarne uno. Mi fido moltissimo dei clinici perché sono medici che sono stati e continuano a stare in trincea, che stanno al fianco dei malati e che hanno potuto vedere esattamente qual era la situazione. Speriamo, quindi, di continuare su questa strada.
Visto che parliamo di calcio, lei ricorderà benissimo che, quando il Napoli vinse la coppa Italia, ci furono dei festeggiamenti. Possiamo anche dire che, forse, sono stati un po’ esagerati, ma lei si ricorderà che molti uccelli del malaugurio ci dissero che i contagi avrebbero avuto un’impennata; hanno usato appellativi come delinquenti, disgraziati e irresponsabili. Anche in questo caso, grazie a Dio, tutto ciò non è successo, tant’è che il Governo ha cominciato a fare delle riaperture: si sono aperti i cinema, teatri, concerti di musica lirica, ristoranti e le discoteche all’aperto. Continuate, invece, a tenere chiusi e blindati gli stadi che, come le è noto, signor Ministro, sono tutti all’aperto. Non ho conoscenza di stadi al chiuso e, quindi, non riusciamo a capire quali siano le motivazioni che continuano a perdurare in questa situazione di stallo.
Lei, essendo il Ministro dello sport, sa bene il prezzo altissimo che ha pagato il calcio con la sospensione di tutti i campionati. Al di là della partita in sé, lei sa che ci sono milioni di italiani che hanno passione e vi trovano svago. In un momento così drammatico, sicuramente sarebbe stato un aiuto.
Le chiedo, allora, di accogliere le richieste delle federazioni sportive e dei tifosi – anche il collega il senatore La Russa più volte in quest’Aula ha parlato del tema – per adottare in tempi rapidi delle soluzioni adeguate a garantire un’apertura graduale in sicurezza degli stadi. Le faccio un esempio: io sono di Milano e lo stadio San Siro ha 80.000 posti. Io credo che un terzo degli spettatori potrebbe da subito andare a vedere le partite. Certo, bisognerà tenere conto della specificità degli impianti, della capienza e anche delle squadre e, quindi, le poniamo questo quesito perché vorremmo ridare quella passione e quell’emozione agli italiani che trovano lì un’emotività importante nella loro vita.



