Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, il punto della discussione odierna è molto semplice: dobbiamo capire come mai quello che andava bene per la questione Diciotti, oggi non va più bene per la questione Gregoretti. Dovremmo capire perché non va più bene, cosa è successo di diverso, visto che stiamo parlando di due casi simili, anzi, direi di due casi identici. Il presidente del Consiglio Conte – lo ricordo – è lo stesso che, quando governava con la Lega, sul caso Diciotti disse che il ministro Salvini non era assolutamente da solo e che le decisioni erano comuni. Vi ricordate il ministro Di Maio quando usava quasi il suo corpo come scudo per difendere il ministro Salvini nelle sue azioni, dicendo che era un ottimo Ministro e che le sue azioni erano compiute nell’interesse nazionale, per la difesa dei nostri confini?
Poi, improvvisamente, tutto questo è cambiato: il ministro Salvini diventa un sasequestratore di persone, un sequestratore di bambini. Allora nasce in noi una domanda spontanea: il presidente del Consiglio Conte non faceva il proprio lavoro, non seguiva le vicissitudini all’interno del Consiglio dei ministri o forse, come credo io e crediamo noi, il presidente del Consiglio Conte aveva un interesse personale? Lo aveva quando era il Presidente del Consiglio di una maggioranza giallo – verde, lo ha oggi che è il Presidente del Consiglio di una maggioranza giallo – rossa; un interesse personale che gli italiani capiscono benissimo, cioè l’interesse di continuare a fare il Presidente del Consiglio a tutti i costi. Quindi quello che e ieri era un bravissimo Ministro, oggi diventa un sequestratore di persone e di bambini.
Credo che la cosa più vergognosa, che ci dispiace e mi dispiace di più, sia che questo Governo usi le istituzioni, e in particolare l’istituzione del Senato, per vendette politiche. Ecco, credo che questa non sia una bella immagine che si dà al popolo italiano, perché la istituzioni sono una cosa seria e non si dovrebbero usare per ripicche o vendette politiche.
La cosa che ci dispiace maggiormente è questo Governo, questa sinistra che credevamo avesse abbandonato il vizio di usare strumenti non democratici, di usare strumenti come i processi quando capiscono che l’avversario non si può battere nelle urne, alle elezioni. Siamo al vecchio vizio della sinistra che ritiene sia meglio portare gli avversari politici a processo e che sia meglio se gli avversari vengono condannati per essere tolti dalla competizione politica.
Questo è il modo in cui la sinistra ha sempre agito, in questo modo si è sempre comportata negli ultimi vent’anni, quando capiva, come dovreste capire oggi, che gli italiani sono dalla parte del ministro Salvini come lo erano ieri, quando con le sue azioni cercava di contrastare l’immigrazione clandestina. Cari amici, gli italiani non sono dalla sua parte solo nei sondaggi o nelle ricerche o nelle intenzioni di voto. Gli italiani sono dalla sua parte nelle elezioni. Avreste dovuto capire dalle elezioni – che ricordo sono finite nove a uno – che gli italiani apprezzavano, continuano e vorrebbero continuare ad avere un Ministro che difenda gli interessi nazionali, che si batta e combatta per ostacolare l’immigrazione clandestina.
Ma questo voi fate finta di non capirlo. Pensate di essere dalla parte della ragione; comportandovi così, pensate di aumentare il vostro fatturato politico. Ma anche in questo caso la storia non vi è amica e vi avrebbe già dovuto insegnare che questo non succede. Allora quello che ci piace far emergere è la vostra ipocrisia: l’ipocrisia di chi oggi continua a stare al Governo indifferentemente da un credo, e che – a differenza nostra – un credo non ha. È questo che gli italiani avranno ben chiaro, in maniera evidente, nelle loro coscienze e nel loro modo di agire.
Mi sarebbe piaciuto vedere oggi il Presidente del Consiglio, il ministro Di Maio e tutti quelli che allora difendevano l’ex ministro Salvini. Ma la soddisfazione l’avrò; dovrò aspettare solo un po’ di tempo. Sarà infatti molto interessante quando inizierà il processo e tutti loro, o parte di loro, ma sicuramente il presidente del Consiglio Conte e il ministro Di Maio, saranno testimoni in quel processo e li vedremo sfilare. Allora mi piacerà sentire le loro parole dopo che avranno giurato di dire la verità. Sarà molto interessante capire che persone sono – noi le abbiamo già giudicate molto bene – e sarà l’occasione per far emergere ancora di più la loro ipocrisia, il loro modo vigliacco di agire e il loro modo volgare di usare le istituzioni per una vendetta politica.




